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di Thomas Daddezio
Questa silloge presuppone una condizione particolare, quella del “silenzio” tanto amata dall’autore, per porsi in ascolto di quella voce interiore che parla solamente quando tutto attorno tace e lo spirito si abbandona alla quiete.
“Sentimenti come fiori coltivo, / e sovente nel mio cantuccio / giorno e notte scrivo, ai margini / di questo mondo fantastico.” In questi versi abita la sua poetica, quasi una visione onirica, ma al tempo stesso le sue radici sono ben salde nella realtà, personale e di tanta umanità sofferente. Dal suo piccolo angolo di mondo osserva, contempla, e trae l’ispirazione per versi di raffinata bellezza. “Melanconica sento a volte l’aria amena / quando assorto nell’anima sospirando / entra poderosa dalle finestre spirando / nello spazio incantato di silente pena, / mentre nel cuore solo amore sognando / nella tiepida stanza appare una falena…” Un affresco di colori tenui e immagini struggenti che trasmettono suggestioni, coinvolgendo emotivamente il lettore. “Ma lo spiro malinconico del vento / che durante questa notte insonne / mi crea un insostenibile tormento / fa sprofondare l’essere perenne / nella solitudine dell’umana specie / turbando la recita di ogni prece.” La sofferenza e la solitudine del Poeta che è il riflesso di quella di tutte le creature in una prospettiva universale, cosmica. E pure aleggia come un vento dello Spirito quel senso di divino per il quale l’uomo si sente meno solo e sperduto in una terra spesso desolante. “Sarebbe la Terra il regno / di Dio, insito in ogni cosa, / liquida, solida, e gassosa, / organica e inorganica, visibile / e non visibile, assoluta / e immutabile. Perciò brilla / con infinito amore in ogni cosa / la sua luce eterna…”
Ogni lirica di questa raccolta risalta la bellezza e la profondità, ed è sufficiente leggerne una per accorgersi di quanta Poesia affiori dal canto di Thomas Daddezio.
15 X 21 cm | 224 pg | Copertina morbida | bnero | ISBN 979 12 5539 052 7