Uso dei font

Il "carattere" del font

L’utilizzo di un particolare font (carattere) dà un particolare “carattere” all’impaginato e al libro stesso. Ogni font, per le sue caratteristiche grafiche e segniche, veicola significati che vanno oltre al significato di quello che si scrive. L’utilizzo di un font piuttosto di un altro determina molto spesso l’estetica e le suggestioni che una pagina di un libro possono dare.


Possiamo dividere i fonts in due grandi famiglie: quelli con le grazie (ad esempio il Times) e quelli senza grazie (come l’Helvetica o l’Arial). I primi danno un’idea di eleganza, i secondi (chiamati anche in gergo “font bastoni”) sono più essenziali, immediati. A voi la scelta di quale font utilizzare – nel mercato ce ne sono migliaia a disposizione. Ma quello che non si deve dimenticare – soprattutto nel caso in cui la vostra opera sia un romanzo o un manuale tecnico – è la leggibilità del font. Grandezza, interlinea e tipo di font sono le variabili che possono rendere una pagina più o meno leggibile.

Alcune regole

 

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